In occasione del World Cancer Day 2026, Farmindustria ribadisce l’impegno a garantire che le nuove terapie oncologiche arrivino rapidamente ai pazienti. “La lotta contro il cancro sta vivendo una fase di straordinario progresso scientifico. Ma l’innovazione ha valore solo se arriva ai pazienti velocemente e senza creare cittadini di serie A e di serie B. Il nostro impegno è quello di lavorare in collaborazione con le Istituzioni, nazionali e regionali, e il SSN affinché chi ne ha bisogno possa beneficiare delle nuove cure il prima possibile, a prescindere da dove risiede”, dichiara Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria.
Il 2025 è stato un anno intenso per l’oncologia: 14 nuovi farmaci approvati dall’EMA e 14 dalla FDA. Numeri che riflettono la vitalità della ricerca e l’abilità dell’industria farmaceutica nel trasformare la scienza in terapie mirate, personalizzate ed efficaci. Secondo l’ultimo report Citeline, nel 2024 la pipeline globale contava 9.476 prodotti in sviluppo per patologie oncologiche, circa il 40% del totale, a conferma di come il cancro sia l’area con il più alto investimento in R&S a livello mondiale.
“Questi progressi – sottolinea Cattani – rappresentano una speranza concreta per milioni di persone. Ma non possiamo ignorare il tema dell’accesso: in Europa, e anche in Italia, i tempi tra l’approvazione dei farmaci e la loro reale disponibilità per i pazienti restano troppo lunghi, con differenze significative tra Paesi e territori: è necessaria una media di circa 14 mesi per completare l’iter negoziale dall’approvazione EMA. Il diritto alla salute passa anche dalla capacità dei sistemi sanitari di garantire un accesso equo e tempestivo all’innovazione”.
Farmindustria evidenzia anche come sia fondamentale promuovere politiche che sostengano l’innovazione farmaceutica, anche alla luce del contesto geopolitico che vede gli Stati Uniti protagonisti di una forte spinta ad attrarre investimenti e innovazione attraverso la politica della Most Favored Nation. “Investire in ricerca oncologica – conclude Cattani – significa investire in vita, salute, lavoro qualificato, competitività del Paese. Ma soprattutto significa dare risposte concrete ai pazienti e alle loro famiglie. Attraverso il dialogo continuo con istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti puntiamo a perseguire un obiettivo possibile: far sì che l’innovazione non resti nei laboratori, ma arrivi ai cittadini senza ritardi”.